Ascoltare le proprie persone è la premessa strategica per qualsiasi scelta organizzativa.
Prima di agire, serve porsi esplicitamente una domanda: quanta energia hanno le nostre persone da mettere a disposizione per affrontare le sfide che ci attendono?
Disporre di dati strutturati permette all’organizzazione di fondare le proprie scelte su evidenze concrete e sistematiche. Questo è utile per anticipare resistenze, identificare con precisione le leve di cambiamento reali e misurare l’impatto effettivo delle azioni intraprese: l’organizzazione non si limita ad agire, ma può verificare in modo continuativo se sta investendo risorse nella direzione corretta.
Energy Matrix è lo strumento metodologico con cui rendiamo possibile questo processo: un modello proprietario che trasforma l’ascolto in dati strutturati e i dati in azioni concrete di miglioramento organizzativo.
In questo articolo:
- Misurare l’energia organizzativa: oltre il sondaggio di clima tradizionale
- La matrice del cambiamento: consapevolezza e fiducia nell’affrontare le sfide
- Dal dato al piano di azione: valorizzare i punti di forza, lavorare sulle aree di miglioramento
- I differenziali ODM: metodologia, strumento, servizio
Misurare l’energia organizzativa: oltre il sondaggio di clima tradizionale
L’Energy Matrix è un modello di survey che permette di approfondire il livello di engagement e di clima aziendale, identificare l’approccio delle persone al cambiamento, rilevare il livello di benessere delle persone e individuare il livello di energia che queste possono mettere a disposizione dell’azienda per affrontare le sfide organizzative.
La differenza rispetto ai tradizionali questionari di clima
L’Energy Matrix incrocia variabili di natura organizzativa con elementi di benessere personale producendo un indicatore predittivo: il Company Energy Index, ovvero il livello di energia effettivamente disponibile per far fronte alle sfide del mercato.
Questo approccio consente di superare il limite metodologico più frequente nelle survey di clima: la raccolta di dati che descrivono il presente senza orientare il futuro. L’Energy Matrix, invece, collega ciò che l’organizzazione offre con ciò che le persone possono restituire, identificando non solo le aree critiche, ma anche la capacità dell’azienda di mobilitare risorse interne per il cambiamento.
Organization Wellbeing Index: le 7 dimensioni del benessere aziendale
Il primo pilastro del modello misura il benessere dell’organizzazione rispetto a sette dimensioni fondamentali che, se percepite come soddisfacenti, portano le persone ad essere più ingaggiate nei confronti della propria organizzazione.
Ciascuna dimensione viene rilevata attraverso quattro domande specifiche, costruite per intercettare percezioni concrete e confrontabili nel tempo. Il modello prevede inoltre la possibilità di misurare il livello di fiducia delle persone rispetto all’organizzazione come sistema, alle persone che guidano l’azienda e a quelle con cui si interagisce.
People Wellbeing Index: il benessere delle persone in 4 dimensioni
Il secondo pilastro del modello sposta il focus dalla dimensione organizzativa a quella individuale, misurando il benessere delle persone rispetto a quattro dimensioni chiave con quattro domande per ciascuna area.
Questa distinzione tra benessere organizzativo e benessere individuale è la condizione per poter costruire piani di azione che possano agire su leve distinte, rispondendo in modo differente in base ai reali bisogni emersi dalla popolazione in una logica di Total Reward. Un’organizzazione può avere un clima percepito positivamente ma persone con livelli di benessere bassi, o viceversa, e solo l’incrocio dei due risultati permette di identificare dove intervenire con efficacia.
Company Energy Matrix: dalla combinazione dei dati alla clusterizzazione della popolazione
L’incrocio tra l’Organization Wellbeing Index e il People Wellbeing Index genera il Company Energy Index, l’indicatore che misura il livello di energia effettivamente disponibile in azienda.
Combinando i due indici, il modello clusterizza la popolazione aziendale in quattro sottogruppi, a seconda del livello di energia e del livello di soddisfazione espresso rispetto all’organizzazione e del benessere personale di ciascuno.
Questa segmentazione permette di identificare:
- Persone con alta soddisfazione organizzativa e alto benessere personale: coloro che diffondono energia all’interno dell’azienda
- Persone con alta soddisfazione organizzativa ma basso benessere personale: coloro che disperdono energia e su cui occorre intervenire con progettualità su tematiche di Welfare/Wellbeing
- Persone con bassa soddisfazione organizzativa ma alto benessere personale: coloro che trattengono energia e per cui la priorità sono interventi rispetto agli aspetti organizzativi e più tradizionali
- Persone con bassa soddisfazione in entrambi gli aspetti: coloro che assorbono energia per cui occorre intervenire prioritariamente su diversi fronti
Questa lettura incrociata trasforma la survey da strumento diagnostico a strumento predittivo e strategico, orientando le priorità di intervento HR in modo mirato e sostenibile
La matrice del cambiamento: consapevolezza e fiducia nell’affrontare le sfide
Il modello di Energy Matrix integra un modulo specifico dedicato all’approccio al cambiamento. La matrice incrocia due variabili: la consapevolezza che esista la possibilità di dover cambiare modo di lavorare per far fronte alle sfide del mercato, e la fiducia nei confronti dell’azienda di avere tutte le risorse per affrontare tali sfide.
Questo modulo è strategico in quanto permette di identificare in anticipo il livello di apertura o resistenza ai possibili cambiamenti, orientando la comunicazione interna e le strategie di change management rispetto all’approccio delle proprie persone.
Personalizzazione e modularità
Il questionario base dell’Energy Matrix si compone di 28 domande per rilevare l’Organizational Wellbeing, 4 domande per rilevare la fiducia, 3 domande per la propensione al cambiamento e 16 domande per rilevare il People Wellbeing.
Ma la vera forza del modello è la possibilità di personalizzazione: è possibile customizzare le domande proposte e aggiungere sezioni ad-hoc per approfondire tematiche specifiche rilevanti per il contesto aziendale.
Esempi frequenti includono:
- Diversity, Inclusion & Equity: moduli dedicati per misurare clima inclusivo e percezione di equità
- Smart working e lavoro agile: domande strutturate per valutare efficacia, fattibilità e preferenze
- CSR e sostenibilità: rilevazione del livello di consapevolezza e coinvolgimento sui temi ESG
- Welfare aziendale: domande personalizzate per analizzare l’interesse o la soddisfazione rispetto ai servizi offerti
- Modalità di lavoro
- Benessere finanziario
- Sicurezza psicologica
Questa modularità rende l’Energy Matrix uno strumento versatile, adattabile a contesti organizzativi diversi e capace di evolvere insieme all’azienda.
Strumento digitale e reportistica interattiva: dal questionario all’azione in tempo reale
L’Energy Matrix viene erogata attraverso una piattaforma online fruibile da PC e smartphone, senza necessità di installare alcun software aggiuntivo.
I vantaggi operativi sono molteplici: i partecipanti possono accedere in modo semplice, il sistema salva le risposte automaticamente permettendo di proseguire in un secondo momento, e l’anonimato è garantito dalla struttura tecnica della piattaforma.
Una volta conclusa la rilevazione, le risposte vengono elaborate attraverso la creazione di un report Power BI interattivo.
Le analisi vengono impostate a livello generale e segmentate successivamente per i cluster di popolazione identificati in fase di rilevazione (Country, Sede, Dipartimento, Seniority, Generation mix…).
Le informazioni sono filtrabili direttamente dal cliente, rispetto al dettaglio delle aree indagate e ai cluster anagrafici/organizzativi impostati, così da poter progettare successivamente interventi mirati rispetto ai bisogni emersi per specifici cluster di popolazione.
Questa modalità di restituzione è un differenziale competitivo: non un report statico, ma una dashboard navigabile, aggiornabile e interrogabile in autonomia dal cliente, che può approfondire i dati per funzione, sede, seniority, genere o qualsiasi altro criterio di profilazione concordato.
Accanto alla dashboard interattiva, forniamo un report PowerPoint di sintesi con le principali evidenze emerse e il possibile piano di lavoro, strutturato per essere presentato alla direzione e al management o condiviso internamente.
Dal dato al piano di azione: valorizzare i punti di forza, lavorare sulle aree di miglioramento
I risultati dell’Energy Matrix non si esauriscono nella fotografia del presente: sono il punto di partenza per costruire un piano di azione strutturato.
Ti affianchiamo nell’interpretazione dei dati e nella progettazione di interventi che valorizzano i punti di forza e lavorano sulle aree di miglioramento.
Il piano si articola su tre livelli:
- Punti di forza: sintesi dei punti di forza da comunicare internamente per fidelizzare i dipendenti e rafforzare il senso di appartenenza
- Aree di miglioramento: sintesi dei punti da attenzionare o di criticità a livello aziendale e per cluster, con indicazione delle priorità di intervento
- Focus group opzionali: approfondimento tematico o identificazione di soluzioni con il contributo diretto dei lavoratori
Questo ultimo elemento è particolarmente rilevante: le persone sono invitate a partecipare attivamente alla ricerca di soluzioni condivise, contribuendo con idee, proposte e suggerimenti per affrontare le problematiche emerse. I focus group non sono solo uno strumento di ascolto aggiuntivo, ma un acceleratore di engagement: poiché le persone si sentono parte integrante del processo decisionale, e le soluzioni proposte risultano più efficaci e sostenibili perché frutto di un processo collaborativo.
Comunicazione interna: dalla trasparenza alla partecipazione
Supportiamo l’azienda cliente nella comunicazione dell’iniziativa in tutte le sue fasi:
- Prima dell’avvio, attraverso incontri strutturati per chiarire la finalità dell’iniziativa, presentare il modello, illustrare strumento e tempistiche, e condividere le modalità di restituzione dei risultati
- Dopo la chiusura della survey, nella fase di restituzione, con incontri dedicati a condividere il dato di partecipazione, presentare la dashboard generale dei risultati, illustrare i prossimi passi e le soluzioni proposte
Una buona comunicazione è la condizione necessaria per trasformare la survey da strumento HR a leva di cultura organizzativa, mentre la trasparenza nella restituzione e la chiarezza sulle azioni successive alimentano la fiducia e aumentano il livello di partecipazione nelle iniziative future.
I differenziali ODM: metodologia, strumento, servizio
L’Energy Matrix si distingue sul mercato per tre ordini di differenziali competitivi:
- Sul piano metodologico: approccio olistico che analizza il livello di engagement incrociando variabili di natura organizzativa con elementi di benessere personale, customizzabilità nella definizione di aree di indagine ad-hoc, chiarezza nel wording adattato al linguaggio aziendale, capacità predittiva dell’ingaggio sui piani di azione attraverso la misurazione dell’approccio al cambiamento
- Sul piano dello strumento e degli output: accesso alla survey in modo facile e immediato, garanzia di anonimato, piattaforma multilingua, reportistiche interattive Power BI, reinterpretazione dei dati sulla base di modelli di gestione integrata, accessi alle reportistiche differenziate per livelli di visibilità
- Sul piano del livello di servizio: approccio collaborativo con consulenti esperti nell’identificazione delle domande e dei cluster di analisi, aggiornamento costante del livello di partecipazione durante la rilevazione, velocità nella restituzione delle reportistiche e dei piani di lavoro in 2-3 settimane dalla chiusura della survey, continuità consulenziale per migliorare l’engagement con il supporto delle diverse practice ODM
Questa combinazione di metodologia, flessibilità operativa e accompagnamento consulenziale rende l’Energy Matrix una soluzione progettata per adattarsi ai diversi contesti aziendali, multi-paese e di complessità variabile.
Domande frequenti
1: Quali vantaggi distintivi offre l’Energy Matrix rispetto a un sondaggio di clima tradizionale?
L’Energy Matrix va oltre la misurazione della soddisfazione percepita, introducendo tre elementi distintivi che trasformano l’ascolto in leva strategica. Primo, l’incrocio tra benessere organizzativo e benessere individuale permette di identificare cluster di popolazione con esigenze differenziate, permettendo di pianificare interventi mirati rispetto ai bisogni emersi. Secondo, la misurazione dell’approccio al cambiamento anticipa il livello di apertura o resistenza, permettendo di modulare la comunicazione, definire tempistiche sostenibili e progettare azioni di accompagnamento al cambiamento richiesto. Terzo, la clusterizzazione della popolazione in base al livello di energia disponibile, traduce i dati in priorità di azione, identificando dove l’organizzazione ha le risorse per intervenire con maggiore efficacia. Il risultato non è solo fotografare lo stato attuale, ma individuare con precisione dove investire per generare il massimo impatto sul clima e sull’engagement.
2: In che modo l’Energy Matrix supporta concretamente la progettazione di piani di azione?
L’Energy Matrix non si ferma alla diagnosi: la reportistica Power BI interattiva permette di filtrare i risultati per cluster di popolazione, funzione, sede, seniority o altre variabili di profilazione, identificando con precisione dove intervenire. Ti affianchiamo nella lettura dei risultati e proponiamo le best practice applicabili nel contesto organizzativo specifico. Il piano di azione si struttura su tre livelli: valorizzazione dei punti di forza, interventi sulle aree di miglioramento e, facoltativamente, focus group per approfondire temi critici o co-progettare soluzioni con il contributo diretto delle tue persone. La velocità di restituzione, 2-3 settimane dalla chiusura della survey, permette di mantenere alta l’attenzione e di comunicare rapidamente i prossimi passi, alimentando il ciclo di fiducia e partecipazione.
3: Perché è importante misurare l’approccio al cambiamento insieme al livello di benessere?
Misurare solo il livello di benessere racconta come stanno le persone oggi, ma non predice come reagiranno domani di fronte a un cambiamento organizzativo. La matrice del cambiamento incrocia la consapevolezza della necessità di cambiare modo di lavorare con la fiducia nelle risorse aziendali per affrontare le sfide. Sapere in anticipo dove si concentra la resistenza o l’apertura al cambiamento permette di calibrare comunicazione, tempistiche e modalità di coinvolgimento, riducendo i rischi di fallimento nei processi di change management.
4: Quali vantaggi concreti porta l’utilizzo di reportistiche interattive Power BI rispetto a report statici?
Le reportistiche Power BI interattive permettono al cliente di interrogare i dati in autonomia, filtrando per tutte le variabili di profilazione concordate in fase di progettazione. Questo significa che la Direzione HR può visualizzare i risultati per una singola sede, per una funzione specifica, per genere, per seniority, per generation mix, senza dover richiedere ogni volta una nuova elaborazione. Rispetto ai report statici, questo approccio riduce i tempi di analisi, aumenta la capacità di approfondimento, e rende il dato utilizzabile anche a distanza di mesi dalla chiusura della survey, per monitorare l’evoluzione nel tempo o confrontare i risultati con rilevazioni successive. Inoltre, è possibile configurare accessi differenziati per livelli di visibilità, permettendo ai manager di visualizzare solo i dati dei propri team, mantenendo la governance centrale sui dati aggregati.
Vuoi misurare il livello di energia della tua organizzazione e identificare le leve per migliorare engagement e benessere?